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Ho cominciato a fotografare molto presto, ma solo intorno ai diciott’anni ho sistematizzato la mia attività. La mia prima macchina fotografica è stata una kodak retinette BII, che degli amici di famiglia avevano regalato a mio fratello e che ho scambiato con un walkman che era stato regalato a me. Il fatto curioso è che adesso io fotografo mentre lui suona il basso… In seguito ho acquistato una praktica, la BC1, una macchina della quale ho apprezzato la fattura – vetro e metallo – e l’affidabilità. Dal 1992 scatto con una nikon f801s, ma anche se l’attrezzatura ha un peso determinante nelle fotografie che si scattano, sono convinto che queste siano esclusivamente un prodotto dello sguardo di chi l’attrezzatura maneggia. Nel 1999 ho incontrato Antonello Sestili (che scherzosamente chiamo “il Maestro”) e la sua teorizzazione della new photography. Da allora il mio modo di fotografare è molto cambiato: dal disordine dei primi anni sono passato alla formalizzazione delle masse e dei vettori all’interno del rettangolo fotografico; dalla registrazione di tutto ciò che si prestava al mio sguardo alla ricerca nelle immagini di un punto di vista che fosse nuovo e si collocasse allo stesso tempo nella tradizione della fotografia d’autore. Adesso però penso sia il caso di lasciar parlare le immagini… |
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