IL MANIFESTO DELLA NEW PHOTOGRAPHY  

 

 

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• La visione fotografica deve volare come i sogni e vincere la forza di gravità.
• Per ogni immagine esiste una sola inclinazione della linea d’orizzonte che raramente coincide con la visione in bolla.
• Il punto di ripresa deve vagare qua e là per poi fermarsi, stupito, in una posizione spesso inconsueta.
• L’angolo di campo deve essere tale da avvicinarsi intimamente alle cose come se tentasse, però, di abbracciare l'universo intero.
• Le forme esistono. Si uniscono, si cercano, s’inseguono al di là di tutto ciò che significano
.
• Umano e non umano, umano e troppo umano possono coesistere oltre ogni pregiudizio.
• Il rigore geometrico e la ricchezza materica possono sopravvivere al conflitto che lascia sul campo i critici d’arte.
• Il paesaggio, e tutta la fotografia è riconducibile al paesaggio, ama il suo complementare ed opposto: il formato verticale.
• Lo spazio è sempre infinito: tutti i punti che lo compongono hanno la stessa dignità e per questo devono essere incredibilmente nitidi.
• Il mosso ha una sua straordinaria nitidezza: i tempi lunghi sommano il divenire e svelano l’invisibile.