La tigre al guinzaglio - Regole per un mondo nato per sfuggire alle regole

La tigre al guinzaglio 

Regole per un mondo nato per sfuggire alle regole

Estratto dal saggio L’AntiCripto, che affronta storia, origini e criticità delle criptovalute. Il contenuto ha finalità esclusivamente culturali e informative e non costituisce consulenza finanziaria né invito all’investimento.

Col cripto boom qualcosa andava fatto. E l’Europa ha fatto una legge, la MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation) che impone al mondo cripto gli obblighi e i doveri dell’industria finanziaria tradizionale. Per un mondo sfuggente come le criptovalute, non è poco. Ma come evitare una conformità solo di facciata? D’altronde molte cripto-società hanno sede in luoghi remoti – tipo El Salvador. Ecco: la UE impone che ci si metta la faccia – ci vuole un indirizzo. No: non un URL; non basta un email o un profilo Facebook, ci vuole un indirizzo fisico, casa o appartamento, via, numero civico e codice postale, e che sia all’interno dell’Unione: Almeno uno degli amministratori deve essere residente nell’Unione”. Norma stringente, ma che ispirerà creative elusioni: tipo un’armata di prestanomi. Aspettatevi remunerativi annunci: “AAA, parafulmine cercasi. Automunito, spiccata capacità di mutismo in conduzione di scosse elettriche”.

Si ricordi: con le cripto, basta un cambio della stringa alfanumerica e, zap, si scompare senza traccia. E no, non è nascondersi sempre che motiva questo mondo. È più sottile; l’obbiettivo è offuscare il confine tra lecito e illecito, agevolare il passaggio dall’uno all’altro, rendere più friabile la linea d’ombra tra bianco e nero. Ed è questo che le rende insidiose per lo stato di diritto. Guardando alla legge europea,, quindi, vorremmo farci latori di una proposta ufficiale: che si cambi nome alla MICAR. Diranno i critici: è solo un tema semantico – si tratta invece di una questione di spessore. Non più MICAR, dunque, ma MIGAT: Mettere il Guinzaglio alla Tigre. Guardateci: la fiera dallo striato manto giallo ci segue mansueta nella nostra abituale passeggiata lungo il corso, ammirata dai passanti mentre asseconda obbediente i nostri passi. Ma noi sappiamo, e lei sa, loro sanno, che basta un volgersi del collo, le fauci che si spalancano…

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