Siamo felici di comunicare ai lettori che Il Metodo Sindona (Donzelli editore) ha ricevuto la Targa Speciale per la saggistica al Premio Santa Margherita – F. Delpino (48sima edizione)

Sindona e Durazzo: banchieri con vista mare.

La splendida cornice in cui è stato premiato il libro – la Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure – ci ha suggerito qualche riflessione.

La villa, in una delle posizioni più sceniche dell’intera costa italiana, fu costruita nel ‘600 dall’omonima famiglia: discendenti di mercanti albanesi, fuggiti dalla città di Durazzo dopo il passaggio all’impero ottomano e divenuti schiavi, i Durazzo divengono nel tempo una delle maggiori famiglie genovesi, prima commercianti, poi banchieri affermati, in tempi in cui le banche di Genova dominavano l’intero continente europeo, prestando denari a re e imperatori. A trecento anni di distanza, l’esser venuti su dal nulla e la predilezione per gli splendidi palazzi in riva al mare è un tratto comune con il nostro Sindona. Nei primi Settanta, Sindona è padrone della Ciga (Compagnia italiana grandi alberghi), gigante degli hotel di lusso, che è un business, ma anche un trofeo da esibire, una manifestazione tangibile del suo successo, fonte di autorevoli relazioni in anni in cui si espande il turismo agiato. Tra i molti, il Danieli e il Gritti a Venezia, il Cipriani alla Giudecca e il favoloso Des Bains al Lido (proprio in questi anni Luchino Visconti vi gira Morte a Venezia); poi il Principe di Savoia a Milano, il Cristallo a Cortina e tre stupendi hotel sulla Costa Smeralda, da poco scoperta e ancora un po’ selvaggia, tra cui il Cala di Volpe. Non solo: in questi anni, si ricorderà, scoppia lo scandalo Watergate che porterà alle dimissioni del presidente USA Nixon. Lo scandalo prende il nome dal palazzo del comitato elettorale del Partito democratico, oggetto di intercettazioni illegali – palazzo che è di proprietà proprio del nostro Sindona. Le similitudini con i Durazzo, tuttavia, si esauriscono rapidamente: sorte e destino, ma anche scelte personali e valori conducono a epiloghi molto diversi. All’inizio del XIX secolo, i Durazzo danno alla città l’ultimo doge della Repubblica di Genova. Per quanto riguarda Sindona, il tracollo e la cruenta uscita di scena sono ben noti ai nostri lettori.

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