Nel laboratorio oscuro del potere: l'anatomia del metodo

Nel laboratorio oscuro del potere: l’anatomia del metodo

(commento dei giurati in occasione dell’attribuzione del Premio Letterario Sarzanae)

Nel 2025, Il metodo Sindona ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:

Premio Piersanti Mattarella

Premio Santa Margherita Ligure – M. Delpino

Premio Sarzanae (Città di Sarzana)

Finalista al Premio Mattarella

Pubblichiamo la nota dei giurati del Premio Sarzanae:

Con Il metodo Sindona, Francesco Giordano offre una ricostruzione che non è semplice biografia, ma un affresco profondo e inquieto di una stagione della Repubblica in cui finanza, politica, criminalità organizzata e istituzioni si sono sfiorate, contaminate, confuse, Il libro, sostenuto da un apparato rigoroso e aperto da una prefazione di straordinaria lucidità morale di Umberto Ambrosoli, permette di attraversare non solo la parabola di Michele Sindona, ma le crepe strutturali di un Paese in cui l’idea stessa di potere si piega, si distorce, si fa opaca.
Giordano compone una narrazione tesa, quasi romanzesca nella sua capacità evocativa, ma sempre saldamente ancorata ai fatti. Dalle ville dei capitani d’industria agli hotel di New York, dai salotti finanziari ai retrobottega delle trame mafiose, l’autore ricostruisce la progressiva metamorfosi di Sindona: da giovane contabile intraprendente, dotato di un raro talento per i numeri e per l’interpretazione creativa della fiscalità, alla figura spregiudicata che costruisce piramidi societarie, traffici finanziari transnazionali e sofisticati meccanismi di occultamento. L’ambizione si fa sistema, e il sistema diventa metodo.

E proprio il “metodo” costituisce il cuore pulsante dell’opera. Giordano lo disseziona come un anatomista: la frantumazione delle regole, la manipolazione del credito, l’uso spregiudicato dei paradisi fiscali, la costruzione di un potere parallelo fondato su ricatti, connivenze, fedeltà ombrose.

Il libro restituisce con straordinaria chiarezza come quella rete di relazioni, politici, prelati. faccendieri, banchieri internazionali, uomini d’onore, non sia un incidente, ma l’ambiente naturale in cui Sindona prospera. La sua ascesa, suggerisce l’autore, è un fenomeno che illumina più il tempo che l’individuo.

La prosa di Giordano alterna passaggi di ricostruzione storica a pagine in cui l’autore sembra quasi scrutare l’abisso psicologico del protagonista: la solitudine del potere, la vertigine dell’ambizione, la brutalità nascosta dietro il controllo gelido dei conti. Le citazioni della prefazione, come il celebre giudizio sul “potere effettivo” contrapposto a quello meramente istituzionale, agiscono come un contrappunto morale che attraversa l’intero volume, incorniciandolo in una meditazione sulla responsabilità individuale e collettiva nel tempo della modernizzazione italiana.

Il libro acquista ulteriore forza perché non si limita a rievocare: invita a interrogare il presente. Nel mostrare la modernità del personaggio Sindona, le sue reti globali, la capacità di ammaliare opinione pubblica e investitori, la vocazione alla spettacolarizzazione, Giordano rivela come i meccanismi che hanno permesso il suo dominio siano tutt’altro che scomparsi. È una lezione insieme storica e civica: comprendere il metodo è l’unico modo per riconoscerne, oggi, le nuove forme.

Il metodo Sindona è dunque un’opera imponente per rigore, densità e qualità letteraria: una sorta di mappa moralmente orientata per chi desidera comprendere non solo un banchiere divenuto assassino, ma i punti ciechi di un sistema che ha reso possibile la sua parabola. Un libro che illumina senza indulgere, che scava senza giudicare, e che soprattutto restituisce alla storia e alla coscienza civile, una vicenda che continua a parlarci con disarmante attualità.

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